I.P.A.S.V.I.

IPASVI – Federazione Nazionale Collegi Infermieri professionali, Assistenti sanitari, Vigilatrici d’infanzia

All’inizio degli anni Cinquanta gli infermieri si avviano verso un importante processo di professionalizzazione: il 29 ottobre 1954, con un decreto governativo, nascono i Collegi delle infermiere professionali, vigilatrici d’infanzia e assistenti sanitarie visitatrici. Un traguardo voluto soprattutto da quelle pioniere dell’infermieristica che, pur consapevoli di essere delle figure preziose all’interno del sistema sanitario, non avevano ancora ottenuto uno specifico ed adeguato riconoscimento professionale. Da questo momento in poi i Collegi e la Federazione Ipasvi intraprenderanno la strada verso un continuo sviluppo, registrando tutte le tappe della crescita della professione infermieristica italiana.

Il cammino compiuto negli ultimi cinquant’anni ha portato oggi al pieno riconoscimento dell’infermiere come professionista intellettuale, competente, autonomo e responsabile, con ricche opportunità di carriera nella clinica, nel management e nella formazione.

Oggi l’infermiere è un professionista che eroga al cittadino prestazioni con elevati standard di qualità, ed è presente in ogni ambito del sistema sanitario, pubblico e privato, sia nelle strutture ospedaliere che sul territorio, come dipendente, ma anche come libero professionista. Dal 1999 il percorso formativo degli infermieri è diventato esclusivamente universitario e, in linea con la normativa europea, prevede, oltre la laurea triennale in Infermieristica, anche la Laurea specialistica in Scienze infermieristiche, i master di primo e secondo livello e il dottorato di ricerca. Inoltre, nel corso della propria vita lavorativa, ogni professionista è tenuto ad assolvere al programma di aggiornamento continuo in Medicina (ECM). In Italia, la definizione di un quadro normativo molto avanzato, che regolamenta l’esercizio professionale e la formazione degli infermieri, è stata possibile grazie al ruolo svolto dalla Federazione dei Collegi Ipasvi.

La Federazione degli infermieri ha sempre impostato le proprie politiche professionali in funzione del cittadino e dei suoi bisogni. La Costituzione italiana stabilisce infatti che il cittadino ha il diritto di ricevere prestazioni sanitarie da personale qualificato, e con i previsti titoli. Se da un lato l’Ipasvi ha focalizzato la propria attenzione sul cittadino, dall’altra ha contribuito alla crescita professionale e culturale degli infermieri e si è confrontata costantemente con le istituzioni politiche nazionali e locali, conquistando sempre più spazio e credibilità in tutte le sedi che gestiscono il sistema sanitario italiano.

Il Collegio è tenuto a tutelare la professionalità degli infermieri, esercitando il potere di disciplina, contrastando l’abusivismo, vigilando sul rispetto del Codice deontologico, esercitando il potere tariffario, favorendo la crescita culturale degli iscritti, garantendo l’informazione e offrendo servizi di supporto per un corretto esercizio professionale. La Federazione nazionale coordina i 100 Collegi provinciali, tra i cui compiti istituzionali c’è in primo luogo quello di gestire gli Albi dei professionisti.

L’iscrizione agli Albi è obbligatoria e le quote degli iscritti finanziano corsi di aggiornamento, servizi di informazione, di consulenza legale e altre attività. Nel 2006 gli infermieri iscritti ai Collegi Ipasvi sono oltre 340mila e costituiscono una risorsa per il buon funzionamento del sistema sanitario italiano e un importante alleato del cittadino nella tutela del suo diritto alla salute.